• Mosè Previti

Trasformatorio in Absentia


Il manifesto di Trasformatorio in Absentia realizzata da RE

19 artisti, 13 progetti, 8 nazioni. Questi sono i numeri dell’edizione in Absentia di Trasformatorio, workshop site specific prodotto dall’omonima fondazione internazionale, con sede ad Amsterdam e attiva in Italia dal 2013 con una serie di innovativi laboratori d’arte contemporanea. Trasformatorio coniuga la creatività con la specificità geografica e culturale di luoghi peculiari, al di fuori delle rotte consolidate dei circuiti artistici tradizionali. Nel corso degli anni, Trasformatorio si è consolidato come metodo per l’analisi e la co-progettazione di eventi culturali e servizi per il territorio. Questa ricerca, riconosciuta dalle istituzioni europee e da una fitta rete di partner scientifici internazionali, è il frutto del lavoro di Federico Bonelli, filosofo e artista fondatore di Trasformatorio, in collaborazione con artisti, intellettuali e scienziati di tutto il mondo.



Il gruppo situazionista a Cosio di Arroscia

Dopo le cinque edizioni siciliane, Trasformatorio sbarca in Liguria, a Cosio di Arroscia, patria dell’Internazionale Situazionista (1957), incantevole borgo sulla maestosa valle dell’Arroscia. Un’edizione speciale che si celebra “in Absentia”, cioè con la partecipazione virtuale degli artisti, la cui relazione con il territorio è mediata dal team della fondazione, fisicamente presente nel paesino da lunedì 10 maggio fino a domenica 16 maggio, giornata di restituzione pubblica del lavoro svolto. Trasformatorio in Absentia prepara l’edizione tradizionale, in situ, che vedrà gli artisti fisicamente presenti il prossimo ottobre, ospiti della comunità cosiese.


Gli artisti si sono relazionati con lo spazio fisico e gli abitanti del luogo attraverso una capillare documentazione fotografica, videografica e sonora, rielaborando le immagini, le storie e i racconti dei cosiesi. Un collegamento diretto e inaspettato è avvenuto tramite una “deriva”, la celebre passeggiata situazionista, ancora oggi ritenuta uno dei maggiori apporti culturali del movimento artistico nato a Cosio d’Arroscia. Alle ore 21.00 di sabato 15 maggio, il team di Trasformatorio insieme ai membri della comunità ha compiuto una “deriva” in abiti eleganti, regola prevista per la performance. Contemporaneamente gli artisti partecipanti ad Amsterdam, Londra, Locarno, Roma, Essen, Cori etc., hanno passeggiato nelle varie località connettendosi idealmente, e con combinazioni sperimentali di metodi telematici alla comunità del borgo.


Gli artisti e i progetti presentati:

Eco: Ecco (NL/UK/SW)

Il progetto multimediale di Eco: Ecco è stato presentato da Jamie D. Huxley (ENG), Dierck Roosen (NL), Vanessa Inggs (SFA). Il gruppo di artisti si è formato per “Trasformatorio in Absentia”, a cui partecipa con un programma di ricerca e storytelling del territorio, “I Wish Were Here”, attraverso la fotografia, il suono e la poesia.




“I Wish Were Here” è anche un sito internet dove è possibile segnare sulla mappa un luogo del borgo e descriverlo con le proprie impressioni. L’artista sudafricana Vanessa Inggs (SFA) provvederà poi a trasformare le informazioni in una cartolina artistica (http://wishyouwerehere.play-ground.net/)





Jad El Khoury (LB)

Jad El Khoury è un giovane artista libanese la cui opera più nota a livello internazionale è l’installazione, di breve durata, di tende colorate sulle finestre dell’edificio Burj Al Murr – un grattacielo abbandonato. Nel 2018 i proprietari dell’edificio hanno concesso 48 ore di tempo a El Khoury per l’installazione di brillanti tende nelle finestre di tutto l’edificio.



Molte delle finestre non avevano neanche i vetri, ma per qualche ora queste persiane hanno illuminato il palazzo, a ricordare che la gioia e il colore trovano sempre spazio, anche nell’oscurità. Per Cosio d’Arroscia ha progettato un intervento, realizzato dal team di Trasformatorio, sulla casa di Piero Simondo, l’artista cosiese che ospitò nella sua casa i fondatori del movimento situazionista.




Hans(ko) Visser (NL)

Hans(ko) Visser è un compositore e artista olandese. Ha all’attivo numerose collaborazioni internazionali, dischi e performance in tutto il mondo. Per “Trasformatorio in Absentia” ha progettato “United Colors of Cosio Symphony” una sinfonia scritta su un pentagramma di 75 metri realizzato attraverso l’interpretazione dei disegni realizzati dagli abitanti di Cosio. La sinfonia è un tributo a Jan Yoors, forse membro della Bauhaus immaginista, condensatasi intorno alla figura di Pinot Gallizio.




Emmanuele Lo Giudice (ITA)

Emmanuele Lo Giudice è un architetto, artista e designer italiano, ha lavorato in Europa e America Latina, esponendo alla Biennale dell’Architettura di Venezia e al MACRO di Roma. Per “Trasformatorio in Absentia” ha proposto di iniziare i “lavori di costituzione” del “Museo Archeologico del Contemporaneo di Cosio di Arroscia”, uno spazio espositivo realizzato con la collaborazione dei bambini e gli abitanti del paese Il “Museo” temporaneo ospiterà oggetti e reperti del nostro tempo, studiati ed esposti per i visitatori del 2550.




Diego Repetto - Filippo Florian - Enzo Cimino (ITA)

Diego Repetto (architetto), Filippo Florian (architetto e designer) ed Enzo Cimino (musicista e producer) hanno formato un gruppo di lavoro interdisciplinare per “Trasformatorio in Absentita”. Il loro progetto si chiama “Didascalie sonore”: attraverso il web e il lavoro in situ, hanno raccolto le voci e i suoni di Cosio d’Arroscia. Le fonti sonore sono state mixate e ricomposte in due tracce, una serale e una diurna, messe in onda sulle frequenze FM di Radiantidoto.org.


Nella cucina di Rossella, poetessa di Cosio di Arroscia

Simona Verrusio (ITA)

Simona Verrusio aka Vj Janus si occupa di teatro, performance e video. Ha brevettato un dispositivo tecnologico performativo itinerante: una maschera tecnologica che indossa e con cui realizza performance video itineranti. Per “Trasformatorio In Absentia” a Cosio di Arroscia, ha lavorato con poesie in dialetto lette (e scritte) dagli abitanti del paese, entrando in relazione con i luoghi storici del situazionismo tramandati dalla documentazione fotografica esistente.




Roberto de Luca (ITA)

Lavora con lo spazio naturale nel quale introduce nuove cromie attraverso sostanze naturali non inquinanti. Per il laboratorio di Trasformatorio ha progettato una serie d’interventi cromatici su alcuni landmark di Cosio, in grado di modificare ed amplificare la percezione di luoghi consueti agli occhi degli abitanti e dei visitatori.



Celeste Tabita (ITA)

È una scrittrice e DJ. Per “Trasformatorio in Absentia” ha prodotto un lavoro radiofonico con i suoni e le memorie del villaggio di Cosio, guidando Federico Bonelli in una “deriva radiofonica” tra testi e musiche ispirate dal borgo.




Ksenija Kadich (SLO)

Ksenija Kadich è un’artista, scrittrice e terapeuta che vive e lavora a Londra. Il suo progetto per “Trasformatorio in Absentia” è la ricerca di un luogo, fisico o virtuale, per “essere diversi” (a place to be different). Attraverso delle scatole, dei simboli e delle immagini, l’artista ha cercato di creare per lo spettatore un luogo dove è possibile immaginarsi diversi, in maniera totalmente differente rispetto alla quotidianità, quasi come fantasmi.



Kirsten Roosendaal & Riet Mellink (NL/BE)

Kirsten Roosendaal+Riet Mellink sono un duo di artiste olandesi attive con il nome di Dienst Sluiproutes & Omwegen. Nella loro lunga carriera hanno lavorato in numerosi contesti internazionali sviluppando una poetica fortemente incentrata sulla relazione. Per “Trasformatorio in Absentia” hanno lavorato al progetto “Groene Voeten (Green Feet)”, una sorta di scambio virtuale tra i percorsi quotidiani e situazioni inusuali che gli artisti hanno scambiato, attraverso il mezzo fotografico e la parola, con gli abitanti.



Barbara Tosti (CH)

È un’artista svizzera. La sua ricerca si muove tra la poesia, l’immagine e l’arte multimediale. Per “Trasformatorio in Absentia” ha sviluppato un progetto incentrato sui luoghi e la loro interazione con gli individui. “Cicatrici e baci” ha raccolto testimonianze audio e video, racconti e “narrazioni a telefono” che l’artista ha integrato con una personale interpretazione al fine di utilizzare l’intervento artistico come “terapia”.




Contatti:

Marcusstraat 52/4a 1091TK Amsterdam

WWW.TRASFORMATORIO.NET

www.radioantidoto.org

info@trasformatorio.net

+31641842801



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